Come abbiamo eliminato il rischio di perdita su un raccordo per acqua potabile
Il problema
Un raccordo per tubi destinato a impianti di acqua potabile, pensato per essere installato — spesso interrato — da chi lavora in cantiere, non in laboratorio.
Il design originale prevedeva quattro componenti distinti, venduti separatamente:
- un innesto tubo in ottone
- un anello in nylon
- una guarnizione conica in gomma
- un tappo filettato
Una volta montato, il tappo comprimeva l’anello in nylon contro il tubo, garantendo l’aggancio. Ma l’assemblaggio in più fasi, lasciato nelle mani dell’installatore, portava a un problema ricorrente: capitava che l’anello o la guarnizione conica in gomma venissero dimenticati durante il montaggio.
Su un raccordo a vista, un errore così si scopre subito. Su un raccordo che finisce sottoterra insieme al tubo, lo si scopre solo quando l’acqua comincia a perdere — spesso troppo tardi, e con costi di individuazione e riparazione molto più alti.
La soluzione
Abbiamo proposto al cliente di ripensare il prodotto, non solo il materiale.
Il primo passo è stato eliminare due componenti separati — l’anello in nylon e la guarnizione conica in gomma — sostituendoli con un unico pezzo: un inserto rigido in PA6.6 caricato vetro, su cui sovrastampiamo direttamente la mescola elastomerica, certificata KTW per il contatto con acqua potabile. Niente più pezzi sciolti da posizionare correttamente uno per uno: il sotto assemblato arriva già com’è, senza possibilità di distacco o disallineamento tra le parti.
Il secondo passo è quello su cui abbiamo lavorato più a lungo, ed è anche la parte che preferiamo raccontare di persona piuttosto che metterla per iscritto: una soluzione progettuale che separa in modo intelligente due funzioni — la ritenuta meccanica del tubo e la tenuta a perdita — facendo in modo che la pressione del fluido, invece di essere un rischio per la tenuta, diventi un fattore che la rinforza.
Il terzo passo è stata un’iniziativa nostra: abbiamo proposto al cliente di pre-assemblare l’intero raccordo in fabbrica, con il nuovo sotto assemblato già montato all’interno del portatubo (le componenti in ottone restavano fornite e assemblate dal cliente). Il risultato per l’installatore: nessun assemblaggio da fare, nessun componente da ricordare. Solo inserire il tubo e stringere.
Il risultato
- Da 4 componenti distinti a un unico sotto assemblato sovrastampato, impossibile da montare in modo incompleto
- Una tenuta che si comporta meglio sotto pressione, non peggio — il contrario di quanto accade in molte soluzioni tradizionali
- Un solo fornitore per il componente critico, al posto di due materiali da gestire separatamente
- Zero possibilità per l’installatore di dimenticare un pezzo
La validazione più convincente? La soluzione che avevamo sviluppato si è poi rivelata abbastanza originale da essere brevettata — un riconoscimento indiretto, ma concreto, del lavoro fatto.
HTP progetta e produce componenti gomma-metallo e gomma-plastica sovrastampati per applicazioni tecniche dove l’errore non è un’opzione. Hai un problema di tenuta o di assemblaggio che ti sta facendo perdere il sonno? Parliamone.
Foresti Alexander

